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70 km dall’Italia. Tunisia 2011, la rivolta del gelsomino: il libro

Esce oggi per Stampa Alternativa il libro che fotografa l’anno della “rivolta del gelsomino”, che ha portato la Tunisia a rovesciare il regime di Ben Ali e di costituire nuove elezioni libere. Un libro che raccoglie le voci dei tunisini, riporta i loro racconti e le loro speranze, inserendole in un quadro storico che racconta la Tunisia dall’indipendenza del 1956 ad oggi.

Esattamente un anno fa arrivavano in Italia gli echi degli scontri nelle piazze tunisine. Proteste, raduni, repressione della polizia e dell’esercito. Il mondo occidentale cercava di ricucire i brandelli di notizie che trapelavano, per capire come uno stato, che fino a pochi giorni prima era considerato tra i più fidati e solidi della costa nordafricana, stesse improvvisamente crollando come un castello di carte.
La narrazione non arrivava dalle fonti ufficiali, ma si diffondeva in rete. Di sito in sito, di blog in blog, di tweet in tweet, erano gli stessi protagonisti della rivolta che comunicavano quello che stava avvenendo attorno a loro: concitati richiami a scendere in piazza, video degli scontri girati con il cellulare, foto delle vittime stese a terra, ragionamenti finalmente liberi su quello che era davvero la tunisia e su quello che sarebbe dovuta diventare.
I giornali occidentali si accorgevano, di colpo, che a settanta chilometri dall’Italia c’era un regime. Il presidente Ben Ali fuggiva in Arabia Saudita, e la scintilla della rivolta saltava di regione in regione, andando ad infiammare l’Egitto, la Libia, la Siria.
Per cercare di capire cosa si stesse davvero svolgendo in Tunisia nasceva a gennaio del 2011 il libro elettronico “70 km dall’Italia: Tunisia 2011, la rivolta del gelsomino”. Edito da Quintadicopertina, il testo  ascoltava le voci dei cittadini tunisini, riportando le loro storie, i loro post, i loro drammatici tweet, in una selezione effettuata e tradotta assieme a Voci Globali e arricchendo questa “presa diretta” con un quadro storico di Mehdi Tekaya che raccontava il “prima” della rivoluzione, la storia della Tunisia dall’indipendenza ai giorni nostri.tunisia
Nel corso del 2011la rivoluzione è continuata, altri scontri si sono alternati alla costruzione di nuovi progetti democrativi e governi di transizione, fino alle prime elezioni libere dello scorso ottobre. La narrazione continuava in rete e anche l’ebook uscito nel gennaio del 2011 si arricchiva di contenuti, raccogliendo nuove testimonianze e creando una nuova timeline che seguisse gli avvenimenti fino alle elezioni.

Oggi l’ebook, aggiornato alle elezioni del 23 ottobre 2011, diventa anche un libro edito da Stampa Alternativa, per proseguire quel racconto nato nelle piazze tunisine e propagatosi in rete, sui social network, nei libri digitali, per arrivare fino alle librerie e le biblioteche. È un racconto che vuole andare oltre la propaganda per fare informazione e aiutare a capire cosa sta succedendo a pochi chilometri da noi.

Africa Tech: 12 previsioni per il boom 2012

Published by Redazione on gennaio 18th, 2012 - in Notizie

africa wiredIl 2011 è stato un anno eccezionale per lo scenario tecnologico africano e tutto il mondo ha iniziato ad accorgersene. La copertina dell’Economist dedicata all’ascesa dell’Africa (3 dicembre 2011) ha rappresentato per molti una sorta di consacrazione per le opportunità e le sfide che attendono il continente.

Approfittando dell’arrivo del nuovo anno, ho compilato una lista di 12 previsioni per il 2012 in base alla mia esperienza e alle tendenze che osservo, in quanto professionista della Silicon Valley nonché come imprenditore nella scena tecnologica dell’Africa orientale. Ecco il mio augurio per un grande anno dell’Africa Tech.

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Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011

Published by Redazione on gennaio 18th, 2012 - in Notizie

palestinaÈ indubbio che, nella storia del mondo arabo, il 2011 sarà dunque ricordato come l’anno in cui i cittadini hanno iniziato a ribellarsi contro i regimi oppressivi.

Nel dire addio a questi 12 mesi, alcuni collaboratori di Global Voices propongono qui di seguito una serie di fotografie diffuse online che ai loro occhi meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi.

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Marocco: un 2011 di accese proteste e cyber-attivismo

Published by Redazione on gennaio 18th, 2012 - in Generale

Il mondo arabo è stato teatro di profonde trasformazioni nel corso del 2011. Sull’onda del successo della rivolta tunisina di gennaio, anche in Marocco si continua a lottare per le riforme democratiche, come rivela questa panoramica sui maggiori eventi dell’anno in chiusura. In primavera alcuni attivisti marocchini creano su Facebook il gruppo “Freedom and Democracy Now per discutere sui possibili cambiamenti nel Paese. Pochi giorni dopo, gli attivisti pubblicano la prima dichiarazione di “rifondazione” diretta al Re.

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Africa francofona: il 2011 raccontato dai social media

Published by Redazione on gennaio 17th, 2012 - in Notizie

gabonBreve ma efficace — così Marwane Ben Yamed descrive su Jeune Afrique l’anno appena trascorso per l’Africa francofona quando scrive: “Che anno!” Sarebbe anzi poco sostenere che il 2011 è stato un anno ricco di eventi per il continente africano.

La rassegna che segue, raccontata tramite i citizen media, difficilmente riuscirà a rendere giustizia ai cambiamenti epici che hanno trasformato completamente il volto del continente — eventi storici guidati dal coraggio collettivo dei cittadini, i quali spesso devono affrontare violente repressioni quandi provano a liberarsi dalle dittature che li opprimono.

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Sud-est Asiatico: un 2011 di proteste diffuse e drammatiche

Published by Redazione on gennaio 17th, 2012 - in Notizie

sud est asiaticoLa Primavera Araba e Occupy Wall Street sono delle proteste localizzate che hanno avuto, e continuano ad avere, parecchio impatto. Entrambi i movimenti sono cresciuti in risposta a problemi specifici locali, ma il loro fascino e influenza si sono diffusi immediatamente a livello globale nel corso del 2011. Nel Sud-est asiatico, diversi movimenti di protesta hanno fatto da eco alle politiche radicali della primavera araba e del movimento Occupy.

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Libia 2011: un anno cruciale raccontato online

Published by Redazione on gennaio 17th, 2012 - in Notizie

libia blogNel gennaio 2011, mentre l’Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, Highlander [en, come tutti gli altri link, eccetto dove specificato] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l’ “Occidente” avesse permesso che l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.

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Caucaso 2011: proteste e attivismo in piazza e online

Published by Redazione on gennaio 16th, 2012 - in Notizie

facebook caucasoMentre le rivolte popolari si diffondevano attraverso il Medio Oriente e il Nord Africa, la primavera araba ha provato a mettere radici anche nel Caucaso meridionale. Tuttavia, anche se le forze di opposizione nella regione hanno cercato di capitalizzare sulle proteste, sperando di beneficiare soprattutto dall’interesse delle testate internazionali per le ‘rivoluzioni di Facebook,’ non sono riuscite a ottenere i risultati sperati.

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Parte “Ping the World”, nuovo progetto di editoria sociale digitale partecipativa

Published by Redazione on dicembre 6th, 2011 - in Notizie

La casa editrice digitale Quintadicopertina — con la partecipazione delle associazioni Voci Globali, China Files-Report From China, Ashanti Development Italia, del Concorso letterario nazionale Lingua Madre e dell’agenzia letteraria Scritti Erranti — presenta Ping the World, progetto editoriale centrato sull’informazione dal mondo, i citizen media e la narrativa migrante.

Ping the World  è un nuovo sito/progetto editoriale, indipendente e partecipativo, centrato sulle tecnologie digitali e i nuovi media, mirato a favorire lo scambio e la libera circolazione delle informazioni nel mondo e a fornire un contesto di lettura più ampio degli odierni scenari sociali in cambiamento continuo.

Il progetto è promosso dalla casa editrice digitale Quintadicopertina e realizzato in collaborazione con diverse entità ed individui da tempo impegnati nella tutela dei diritti umani e della libertà di informazione, nel giornalismo partecipativo e in altre attività collaborative, oltre che attivi nell’ambito dei citizen e social media a livello globale.

Inizialmente Ping the World propone due diverse collane, con ebook legati a:

Informazione dal mondo e citizen media: testi che raccontano esperienze significative di partecipazione e cambiamento, fornendo un quadro di ciò che accade nei singoli Paesi (al di fuori dell’ambito occidentale) tramite le voci dei protagonisti e l’attivismo di base, per comprendere cosa sta cambiando, concretamente, nella vita delle persone e nel contesto sociale anche grazie al diffuso ricorso alle tecnologie collaborative

Narrativa migrante: brevi testi che propongono un diverso punto di vista su quello che consideriamo ‘il nostro mondo’: storie e narrazioni in lingua italiana, prodotte da autori per i quali l’italiano è una seconda lingua, e un diverso modo di vivere.

Ping the World è un progetto interamente creato e sviluppato in rete:

> La rete di persone, enti e associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani e della libertà di informazione, che lavorano a stretto contatto con netizen, giornalisti e narratori nei Paesi di origine.

> La rete di editori, redattori e operatori dell’informazione che raccolgono e verificano fonti, materiali e narrazioni.

> La rete del web e dei social media, collettori di voci e notizie collaborative, convogliate in ebook agili e veloci che contestualizzano al meglio i materiali digitali in circolazione.

Tutti i testi sono disponibili in formato epub, pdf adattato e mobipoket. È possibile scaricare i primi quattro ebook in offerta speciale al costo complessivo di 10 euro.

Per chi voglia sostenere attivamente il progetto, l’edizione speciale contenente tutti i formati dei primi quattro ebook è disponibile al costo complessivo di 20 euro.

- Comunicato Stampa (pdf)

- English Press Release (pdf)

- Schede di presentazione degli ebook (pdf)

 


 

Wired Africa: pratiche collaborative di trasparenza, utili da replicare altrove…

ATTIOggi di Africa si parla un po’ in tutte le salse. Ma troppo spesso ci si concentra sui suoi problemi e tensioni, per lo più con analisi di esperti e osservatori esterni. Oppure si punta a crearne uno ‘spettacolo’ mediatico sui generis, con le testate globali pronte ad affibbiare l’etichetta di ‘Twitter revolution’ e simili alle recenti sommosse popolari in Tunisia, Egitto e altri Paesi limitrofi. Raramente si dà invece voce diretta ai suoi cittadini, e ancor meno se ne riportano le iniziative locali tese a promuovere innovazione socio-economica e impegno politico di base, che hanno parecchio da insegnare anche al mondo occidentale. Eppure, proprio l’era della condivisione e della trasparenza innescata dalle tecnologie digitali sembra trovare impeto concreto in quell’Africa sub-sahariana in genere relegata al di sotto del radar dell’attenzione mediatica e pubblica.

Ecco quindi che diventa importante riportare sull’utilizzo di strumenti online e mobili per promuovere la trasparenza e la responsabilità, informare sulle tecnologie di base per mettere a nudo l’accountability istituzionale, grazie a strumenti in rapido mutamento – per esempio, Ushahidi e l’annesso Crowdmap – e disponibili a chiunque abbia un accesso a Internet (meglio se mobile). Questo ebook segue perciò diversi progetti collaborativi finalizzati a monitorare le elezioni, svelare le corruzioni governative, ridurre la violenza e altre iniziative locali coordinate dai cittadini e basate su semplici ma ingegnose soluzioni tecniche che integrano al meglio cellulari, Internet e partecipazione sul campo. Un percorso seguito in particolare dal Technology for Transparency Network, i cui obiettivi complessivi possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro fasi:

• Adattamento dei progetti e degli interventi alle specifiche esigenze locali.
• Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.
• Identificazione, mediante ‘data mashing’ e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all’erogazione dei servizi.
• Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.

Per saperne di più, vai alla scheda dell’ebook: Wired africa: Tecnologie collaborative e nuovi media per la partecipazione e la trasparenza nell’area sub-sahariana.

© Pingtheworld è un progetto Quintadicopertina CC 3.0